La perla è uno degli oggetti simbolici più ricchi della tradizione figurativa. Racchiude valori diversi e talvolta opposti: purezza e vanità, preziosità e fragilità, nascita organica e prestigio sociale. Per questo la sua presenza nei dipinti non è mai neutra.

Il percorso proposto da Rosalba Antonelli attraversa opere sacre e profane, ritratti aristocratici e immagini devozionali, mostrando come la perla partecipi alla costruzione dell’identità dei personaggi rappresentati. Indossata, offerta, cucita sugli abiti o trasformata in dettaglio luminoso, essa definisce gerarchie, appartenenze e qualità morali.

La citazione di Federico Fellini posta in apertura della conferenza suggerisce una chiave interpretativa efficace: la perla come autobiografia. Ogni perla porta in sé una storia di stratificazione, attesa e trasformazione. Lo stesso accade nelle immagini, dove il gioiello diventa condensazione di memoria, desiderio e racconto.

Dalla pittura rinascimentale al ritratto di corte, il tema permette di leggere le opere attraverso un dettaglio apparentemente marginale che in realtà organizza lo sguardo e orienta il significato complessivo della scena.

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