Il bacio è un gesto universale solo in apparenza. Nella storia dell’arte assume infatti significati molteplici: affetto, alleanza, tradimento, protezione, desiderio, benedizione. Ogni immagine lo colloca dentro una scena e lo rende interpretabile secondo codici culturali precisi.
In pittura esso può essere un punto culminante della narrazione oppure un dettaglio che orienta l’intera scena, perché mette in contatto corpi, sguardi e intenzioni.
Analizzare il bacio significa osservare distanza, prossimità, composizione e qualità del movimento. Cambiano il contesto, il tipo di legame tra i personaggi, il valore morale attribuito all’azione e il tono emotivo dell’opera. Ciò che sembra immediatamente leggibile, in realtà, richiede una grande attenzione alla forma.
Rosalba Antonelli  propone la lettura iconograficada di alcuni dipinti ove il bacio diventa la chiave di lettura fondamentale per comprendere l’intera opera.

«L’amore brucia la vita e fa volare il tempo»
Vincenzo Cardarelli

Agnolo Bronzino, Allegoria del trionfo di Venere, 1546 ca., Londra, National Gallery

Durante la conferenza si vedrà come questa tela, più che un ordinario gruppo di Venere che bacia Cupido, rappresenti un’immagine potente della Lussuriai

«Da mille parti mi saetta amore accompagnato da crudel fortuna»
Lorenzo de’ Medici

Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, 1917, collezione privata, Milano.

Verrà analizzato il bacio di questi due personaggi appartenenti al mito e che, per tale motivo, sono privi di volto; i loro gesti, le loro parti mancanti, il paesaggio, le ombre…tutto ci porterà a comprendere come De Chirico ci consegni un momento senza tempo, proiettato oltre la realtà, oltre la natura, in un’altra dimensione che è appunto quella metafisica.

«Se l’amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte»
William Shakespeare
Renè Magritte, Gli amanti, 1928, Museum of Modern art, New York

A partire dal panno bianco che impedisce ai due amanti di vedersi e comunicare trasmettendo all’osservatore inquietudine e angoscia, passo passo si analizzerà il dipinto che può essere forse interpretato come un abbraccio oltre la morte.

«Amo dunque sono»
Sibilla Aleramo
Necropoli di Saqquara, Tomba di Khnumhotep e Niankhkhnum, seconda metà del XXV sec

Parleremo di questo dipinto e questo quasi bacio di quella che molti studiosi considerano la prima coppia omosessuale maschile documentata della storia.

«Salve, Rabbì!»
(dal Vangelo di Matteo))
Giotto, Il bacio di Giuda, 1303-1305,  Cappella degli Scrovegni, Padova

Sebbene l’iconografia risulti tradizionale, vedremo come, in questa scena di bacio, Giotto ne rinnovò profondamente il contenuto, immettendovi una straordinaria tensione psicologica e drammatica.

«Dammi mille baci e ancora cento,  dammene altri mille e ancora cento, sempre, sempre mille e ancora cento.
 E quando alla fine saranno migliaia  
per scordare tutto ne imbroglieremo il conto,
 perché nessuno possa stringere in malie  un numero di baci così grande.»
Catullo

Antonio Ambrogio Alciati, Il convegno, 1918, Museo del Paesaggio, Verbania.

Potremmo definire questo quadro «un desiderio esaudito»…..

«Temo i tuoi baci dolce fanciulla
ma tu non devi temere i miei»
Percy Bysshe Shelley
Lucas Cranach, 1520 ca., Coppia mal assortita , Budapest, Szépmüvészeti Múzeum.

Si analizzeranno opere in cui è evidente la ricerca del piacere in cambio di denaro in coppie “mal assortite”…

Questo è un assaggio dei dipinti che s’indagheranno nel corso della conferenza.